C’era una volta, nel tranquillo villaggio di Willowbrook, una contadina di nome Elsie. Era famosa per i suoi stivali rossi vivaci, il suo cuore gentile e i suoi campi di grano dorato che si estendevano a perdita d’occhio. Ogni mattina, Elsie cantava alle sue mucche e salutava le sue galline con una carezza delicata. La vita era pacifica, fino a quando qualcosa di strano iniziò a succedere. Ogni notte, il grano nei suoi campi veniva calpestato, contorto in forme selvagge che sembravano gigantesche impronte. Gli abitanti del villaggio sussurravano di un mostro che infestava la valle. Alcuni volevano scacciarlo, ma Elsie era curiosa. Si chiedeva se il mostro fosse solo frainteso.
Una notte stellata, Elsie riempì le tasche di biscotti d’avena e si intrufolò nei campi. Si nascose dietro uno spaventapasseri e attese. La notte divenne più buia, e il vento suonava una melodia strana. All’improvviso, una figura ombrosa si trascinò attraverso il campo. Era enorme, con pelliccia blu arruffata, braccia lunghe e occhi che brillavano come raggi di luna. Il mostro annusò l’aria e sospirò, un suono così solo che fece battere forte il cuore di Elsie.
Si alzò, e i suoi stivali scricchiolarono tra le spighe secche. Il mostro si girò di scatto, spaventato. I suoi occhi si spalancarono per la paura.

Il mostro annuì, vergognandosi. Elsie gli offrì un biscotto d’avena. Il mostro lo annusò, poi ne prese un morso attento. I suoi occhi scintillarono.
"Delizioso," mormorò con voce profonda e rimbombante.
Si sedettero insieme sotto le stelle, mangiando biscotti. Elsie scoprì che il nome del mostro era Boggle, e che veniva dalle montagne oltre la foresta. Visitava i campi solo di notte, in cerca di cibo, perché la gente aveva paura di lui.

Elsie sorrise.
"Forse possiamo aiutarci a vicenda. Ogni notte ti terrò un po’ di cibo, e tu puoi aiutarmi con i lavori pesanti di giorno, se vuoi."
Il volto di Boggle si illuminò. Accettò, e da quel giorno divenne l’aiutante segreto di Elsie.

Un pomeriggio, una tempesta improvvisa colpì Willowbrook, minacciando di allagare il villaggio. Boggle si mise subito all’opera, scavando canali per deviare l’acqua e portando le pecore spaventate al sicuro. Gli abitanti del villaggio intravvidero il loro misterioso aiutante e sussultarono per la paura. Ma Elsie si fece avanti, tenendo la gigantesca mano blu di Boggle.
"Non abbiate paura," chiamò. "Boggle è mio amico. Ha aiutato a salvare il nostro villaggio!"
Gli abitanti osservarono mentre Boggle riportava delicatamente il più piccolo agnello nel recinto e si puliva il fango dalle braccia pelose. Lentamente, la loro paura svanì, sostituita dalla curiosità e dalla gratitudine. Gli offrirono cestini di bacche e pane fresco. Boggle sorrise, gli occhi più luminosi delle stelle.
